Calvizie o Effluvio: come distinguerli?

Calvizie ed Effluvio non sono la stessa cosa. E’ importante non fare confusione tra i sintomi e le cause che portano la caduta dei capelli, per non commettere errori nel trattamento del problema con cure sbagliate e che, inevitabilmente, risulteranno inefficaci. Senza una diagnosi precisa sarà infatti impossibile ricorrere alla soluzione più appropriata al caso specifico e, quindi, trovare rimedi e cure che portino a risultati.

Lo stress e l’alimentazione, ad esempio, sono fattori che possono comportare, in un determinato periodo della vita, un indebolimento momentaneo dei capelli e quindi una chioma meno folta. Ma anche fenomeni come “l’onda di muta”, ossia un vero e proprio “ricambio”, accompagnato dalla caduta anche di migliaia di capelli. Situazione che può generare preoccupazione e allarmismo. Ma non per questo deve necessariamente esserci una patologia in atto, come ad esempio, l’Alopecia Androgenetica, ossia la forma più comune di calvizie maschile che, invece, è di origine ereditaria e per la quale intervengono anche fattori ormonali. Ci sono siti, come ad esempio Calviziehelp.it, dove viene affrontata in maniera approfondita la tematica dell’alopecia androgenetica.

I sintomi però, tra calvizie ed effluvio spesso vengono confusi, ma possono anche presentarsi in concomitanza, rendendo così, sempre più difficile una diagnosi precisa e quindi un trattamento appropriato.

Tra sintomi tipici dell’Effluvio, ad esempio, si può provare un dolore- talvolta anche piuttosto forte- al cuoio capelluto, soprattutto nel momento in cui c’è una trazione. Tuttavia, questo non è strettamente identificativo del problema. Si tratta, infatti, di una manifestazione che può presentarsi anche nel caso di alopecia di origine androgenetica. Lo stesso vale per le manifestazioni più visibili, come il diradamento nelle tempie o nella zona apicale del capo. Ecco perché confondere l’Effluvio con la calvizie non è difficile. Vediamo, quindi, come distinguerli senza commettere errori.

L’Effluvio, nello specifico, non rappresenta un vero e proprio pericolo, nonostante comporti la caduta di molti capelli. Con l’effluvio infatti, non c’è in atto un’atrofia dei follicoli e pertanto, si tratta di una “caduta” recuperabile. Come abbiamo detto, può comunque generare preoccupazione proprio perché caratterizzato dalla caduta anche di migliaia di capelli, giorno per giorno, ma si tratta di “capelli maturi”, ossia che saranno sostituiti con la ricrescita di quelli nuovi, come una sorta di “muta”. La causa può essere addebitata ad un periodo molto stressante, di affaticamento e tensione.

La calvizie invece è ben più grave, in quanto la perdita dei capelli non solo sarà progressiva ma interesserà anche i follicoli che, con l’alopecia androgenetica, diventeranno sempre più sottili, più piccoli, fino alla “morte” e, quindi, alla perdita definitiva del capello. La calvizie, a differenza dell’effluvio, è una vera e propria patologia.